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CURIOSITA'

  1. CHI SONO I RADIOAMATORI

  2. GUGLIElMO MARCONI: IL PRIMO RADIOAMATORE DEL MONDO

  3. FREQUENZE STORICHE

  4. CODICE DEL RADIOAMATORE


CHI SONO I RADIOAMATORI

L'attività di radioamatore, che ha preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle telecomunicazioni. Ancora oggi, il Servizio di radioamatore comprende il maggior numero di stazioni autorizzate fra tutti i servizi di telecomunicazione. La definizione formale, ed ufficiale, del "servizio di radioamatore", contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni. stilato e pubblicato a cura della lnternational Telecommunication Unit (l.T.U.), è la seguente: "Un servizio di istruzione individuale, d'intercomunicazione e di studio, effettuato da radioamatori (*), cioè da persone debitamente autorizzate che si interessano della tecnica radioelettronica a titolo esclusivamente personale e senza interesse pecuniario".

Coloro che praticano l’attività di radioamatore, ovvero il "radiantismo", devono mantenere il contenuto delle loro trasmissioni ristretto ad argomenti di natura tecnica o a comunicazioni di carattere strettamente personale per le quali, a motivo della loro scarsa importanza, non sia giustifìcato il ricorso ai pubblici servizi telefonici, telegrafici e postali.

E' demandato alle Amministrazioni dei singoli paesi in cui opera il Servizio di radioamatore, lo stabilire le qualifiche tecniche in base alle quali rilasciare le licenze di radiooperatore, nonché il definire le condizioni alle quali sia concesso di operare le stazioni di radioamatore.

Nel senso più ampio, i regolamenti nazionali hanno lo scopo di:

a) riconoscere e rafforzare, presso l'opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di emergenza e di calamità;

b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica;

c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l'abilità sia operativa che tecnica;

d) espandere il già grande serbatoio di abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di radioamatori;

e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale.

In conclusione, il radiantismo costituisce l'unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun intermediario. Questa è l'impostazione generale dell'attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International Amateur Radio Union), l'ente costituito dall'unione di tutte le Associazioni di radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale. Questa è quindi l'immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso, allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un'importante servizio di telecomunicazioni.

(*) E ancora discussa la traduzione del termine inglese "amateur", in quanto sembrerebbe più pertinente la dizione "dilettante", che non ha esattamente lo stesso significato.


GUGLIELMO MARCONI
IL 1° RADIOAMATORE DEL MONDO

(TRATTO DA: STORIA DEL RADIANTISMO ITALIANO DA MARCONI AL 2000 - EDITO DA A.R.I.)

 

Le radiocomunicazioni nacquero come conseguenza di una serie di esperienze fisiche su fenomeni elettrici effettuate in paesi diversi da ricercatori quali Volta, Ampère, Gilbert, Faraday, Maxwell, Kelvin, Cavendish, per nominarne solo alcuni; fu tuttavia Heinrich Hertz che, per primo, accumulando le proprie conoscenze di fisico teorico con le esperienze fatte da altri, e particolarmente con quelle di Clark Maxwell, realizzò la prima trasmissione e ricezione di onde radioelettriche nell'anno 1887.
Guglielmo Marconi, applicando a sua volta le conoscenze dei precedenti ricercatori, mise a punto, nel settembre del 1895, il primo sistema pratico di emissione e di ricezione delle onde hertziane; nel 1897 trasmise dei segnali ad una distanza di qualche decina di chilometri attraverso la Manica e nel dicembre del 1901 riuscì a captare, a Saint John di Terranova (Canada) la lettera "S" dell'alfabeto morse che gli era stata trasmessa nel medesimo codice da Poldhu, in Cornovaglia (Gran Bretagna). Nella prima fase dei suoi esperimenti, Marconi operava come ricercatore puro, senza ancora alcun legame con complessi industriali e pertanto può essere considerato il 1° radioamatore del mondo.

 


FREQUENZE STORICHE

CONFERENZE U.I.T. del 1927 - 1938 - 1947 - 1959

GAMME RADIOAMATORIALI ASSEGNATE, RIDOTTE O PERDUTE

 

 

Gamma Washington
1927
Cairo
1938
Atlantic City
1947
Ginevra
1959
Rispetto al 1927
in Regione 1
Reg.1 Reg. 2-3 Reg.1 Reg. 2-3
160 m 1715 - 2000 kHz 1715 - 2000 kHz Perduti 1800 - 2000 kHz ----- 1800 - 2000 kHz perduti
285 kHz
80 m 3.5 - 4.0 MHz 3.5 - 4.0 MHz 3.5 - 3.8 MHz 3.5 - 4.0 MHz 3.5 - 3.8 MHz 3.5 - 4.0 MHz perduti
200 kHz
40 m 7.0 - 7.3 MHz ridotta a
7.0 - 7.2
ridotta a
7.0 - 7.1
7.0 - 7.2 7.0 - 7.1 7.0 - 7.3 perduti
200 kHz
20 m 14.0 - 14.4 MHz 14.0 - 14.4 MHz ridotta a 14.0 - 14.350 MHz ridotta a 14.0 - 14.350 MHz perduti
50 kHz
15 m ----- ----- Assegnata la gamma
21.000 - 21.450 MNz
21.000 - 21.450 MNz asseganti
350 KHz
10 m 28.0 - 30.0 MHz 28.0 - 30.0 MHz ridotta a 28.0 - 29.7 MHz 28.0 - 29.7 MHz perduti
300 KHz
5 m 56 - 60 MHz 56 - 60 MHz Perduti ridotta a
50 - 54 MHz
----- 50 - 54 MHz perduti
4 MHz
2 m 112 - 120 MHz 144 - 146 MHz 144 - 146 MHz 144 - 148 MHz 144 - 146 MHz 144 - 148MHz Perduti
6 MHz
1.5 m ----- ----- ----- Reg. 2 assegnati
220 - 225 MHz
----- 220 - 225 MHz -----
0.70 m ----- ----- Assegnata la gamma
420 - 450 MHz
Ridotta a
430 - 440 MHz
420 - 450 MHz Rispetto al 1947
perduti 20 MHz

 


 

IL CODICE DEL RADIOAMATORE

(TRATTO DA: STORIA DEL RADIANTISMO ITALIANO DA MARCONI AL 2000 - EDITO DA A.R.I.)

  1. IL RADIOAMATORE SI COMPORTA DA GENTILUOMO
    Non usa mai la radio solo per il proprio piacere e, comunque, mai in modo da diminuire il piacere altrui.

  2. IL RADIOAMATORE È LEALE
    Offre la sua lealtà, incoraggiamento e sostegno al Servizio d'Amatore, ai colleghi ed alla propria associazione, attraverso la quale il radiantismo del suo Paese è rappresentato.

  3. IL RADIOAMATORE È PROGRESSISTA
    Mantiene la propria stazione tecnicamente aggiornata ed efficiente e la usa in modo impeccabile.

  4. IL RADIOAMATORE È CORTESE
    Trasmette lentamente e ripete con pazienza ciò che non è stato compreso, dà suggerimenti e consigli ai principianti, nonché cortese assistenza e cooperazione a chiunque ne abbia bisogno: del resto ciò è il vero significato dello "spirito di radioamatore".

  5. IL RADIOAMATORE È EQUILIBRATO
    La radio è la sua passione; fa però in modo che essa non sia a discapito di alcuno dei doveri che egli ha verso la propria famiglia, il lavoro e la collettività.

  6. IL RADIOAMATORE È ALTRUISTA
    La sua abilità, le sue conoscenze e la sua stazione sono sempre a disposizione del Paese e della comunità.