L'attività di radioamatore, che ha preso l’avvio
agli inizi del XX secolo, è una delle più antiche nel campo delle
telecomunicazioni. Ancora oggi, il Servizio di radioamatore comprende il maggior
numero di stazioni autorizzate fra tutti i servizi di telecomunicazione. La
definizione formale, ed ufficiale, del "servizio di radioamatore",
contenuta nel regolamento Internazionale delle Telecomunicazioni. stilato e
pubblicato a cura della lnternational Telecommunication Unit (l.T.U.), è la
seguente: "Un servizio di istruzione individuale, d'intercomunicazione e di
studio, effettuato da radioamatori (*), cioè da persone debitamente
autorizzate che si interessano della tecnica radioelettronica a titolo
esclusivamente personale e senza interesse pecuniario".
Coloro che praticano l’attività di
radioamatore, ovvero il "radiantismo", devono mantenere il contenuto
delle loro trasmissioni ristretto ad argomenti di natura tecnica o a
comunicazioni di carattere strettamente personale per le quali, a motivo della
loro scarsa importanza, non sia giustifìcato il ricorso ai pubblici servizi
telefonici, telegrafici e postali.
E' demandato alle Amministrazioni dei singoli
paesi in cui opera il Servizio di radioamatore, lo stabilire le qualifiche
tecniche in base alle quali rilasciare le licenze di radiooperatore, nonché il
definire le condizioni alle quali sia concesso di operare le stazionidi
radioamatore.
Nel senso più ampio, i regolamenti nazionali
hanno lo scopo di:
a) riconoscere e rafforzare, presso
l'opinione pubblica, il valore come servizio volontario e non commerciale di
telecomunicazione, con particolare rispetto alle comunicazioni nei casi di
emergenza e di calamità;
b) affermare ed ampliare la comprovata
abilità del radioamatore nel contribuire al progresso della radiotecnica;
c) incoraggiare e migliorare il servizio di
radioamatore mediante regolamenti che provvedano a stimolarne l'abilità sia
operativa che tecnica;
d) espandere il già grande serbatoio di
abili operatori ed esperti tecnici radioelettronici esistente nelle file di
radioamatori;
e) infine, continuare ed estendere la
possibilità, più unica che rara, che il radioamatore ha di affermare e
rafforzare l’amicizia e la collaborazione internazionale.
In conclusione, il radiantismo costituisce
l'unico mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra loro anche
migliaia di chilometri, possono venire a contatto ed a conoscenza senza
coinvolgere alcun intermediario. Questa è l'impostazione generale
dell'attività radiantistica che discende dalla I.T.U. per bocca della I.A.R.U. (International
Amateur Radio Union), l'ente costituito dall'unione di tutte le Associazioni di
radioamatori del mondo, e che le rappresenta ad alto livello internazionale.
Questa è quindi l'immagine che ogni radioamatore deve fornire di se stesso,
allo scopo di mantenere la sua qualifica di rappresentante di un'importante
servizio di telecomunicazioni.
(*) E ancora discussa la traduzione del
termine inglese "amateur", in quanto sembrerebbe più pertinente la
dizione "dilettante", che non ha esattamente lo stesso significato.
GUGLIELMO MARCONI
IL 1° RADIOAMATORE DEL MONDO
(TRATTO
DA: STORIA DEL RADIANTISMO ITALIANO DA MARCONI AL 2000 - EDITO DA
A.R.I.)
Le radiocomunicazioni nacquero come conseguenza di una serie di
esperienze fisiche su fenomeni elettrici effettuate in paesi diversi
da ricercatori quali Volta, Ampère, Gilbert, Faraday, Maxwell,
Kelvin, Cavendish, per nominarne solo alcuni; fu tuttavia Heinrich
Hertz che, per primo, accumulando le proprie conoscenze di fisico
teorico con le esperienze fatte da altri, e particolarmente con
quelle di Clark Maxwell, realizzò la prima trasmissione e ricezione
di onde radioelettriche nell'anno 1887.
Guglielmo Marconi, applicando a sua volta le conoscenze dei
precedenti ricercatori, mise a punto, nel settembre del 1895, il
primo sistema pratico di emissione e di ricezione delle onde
hertziane; nel 1897 trasmise dei segnali ad una distanza di qualche
decina di chilometri attraverso la Manica e nel dicembre del 1901
riuscì a captare, a Saint John di Terranova (Canada) la lettera "S"
dell'alfabeto morse che gli era stata trasmessa nel medesimo codice
da Poldhu, in Cornovaglia (Gran Bretagna). Nella prima fase dei suoi
esperimenti, Marconi operava come ricercatore puro, senza ancora
alcun legame con complessi industriali e pertanto può essere
considerato il 1° radioamatore del mondo.
FREQUENZE STORICHE
CONFERENZE U.I.T.
del 1927 - 1938 - 1947 - 1959
GAMME
RADIOAMATORIALI ASSEGNATE, RIDOTTE O PERDUTE
Gamma
Washington
1927
Cairo
1938
Atlantic City
1947
Ginevra
1959
Rispetto al 1927
in Regione 1
Reg.1
Reg. 2-3
Reg.1
Reg. 2-3
160 m
1715 -
2000 kHz
1715 -
2000 kHz
Perduti
1800 -
2000 kHz
-----
1800 -
2000 kHz
perduti
285 kHz
80 m
3.5 -
4.0 MHz
3.5 -
4.0 MHz
3.5 -
3.8 MHz
3.5 -
4.0 MHz
3.5 -
3.8 MHz
3.5 -
4.0 MHz
perduti
200 kHz
40 m
7.0 -
7.3 MHz
ridotta
a
7.0 - 7.2
ridotta
a
7.0 - 7.1
7.0 -
7.2
7.0 -
7.1
7.0 -
7.3
perduti
200 kHz
20 m
14.0 -
14.4 MHz
14.0 -
14.4 MHz
ridotta a 14.0 - 14.350 MHz
ridotta a 14.0 - 14.350 MHz
perduti
50 kHz
15 m
-----
-----
Assegnata la gamma
21.000 - 21.450 MNz
21.000 - 21.450 MNz
asseganti
350 KHz
10 m
28.0 -
30.0 MHz
28.0 -
30.0 MHz
ridotta a 28.0 - 29.7 MHz
28.0 - 29.7 MHz
perduti
300 KHz
5 m
56 - 60
MHz
56 - 60
MHz
Perduti
ridotta
a
50 - 54 MHz
-----
50 - 54
MHz
perduti
4 MHz
2 m
112 -
120 MHz
144 -
146 MHz
144 -
146 MHz
144 -
148 MHz
144 -
146 MHz
144 -
148MHz
Perduti
6 MHz
1.5 m
-----
-----
-----
Reg. 2
assegnati
220 - 225 MHz
-----
220 -
225 MHz
-----
0.70 m
-----
-----
Assegnata la gamma
420 - 450 MHz
Ridotta
a
430 - 440 MHz
420 -
450 MHz
Rispetto
al 1947
perduti 20 MHz
IL CODICE DEL
RADIOAMATORE
(TRATTO DA: STORIA DEL RADIANTISMO
ITALIANO DA MARCONI AL 2000 - EDITO DA A.R.I.)
IL RADIOAMATORE SI COMPORTA DA GENTILUOMO Non usa mai la radio solo per il proprio piacere e, comunque, mai in
modo da diminuire il piacere altrui.
IL RADIOAMATORE È LEALE Offre la sua lealtà, incoraggiamento e sostegno al Servizio d'Amatore,
ai colleghi ed alla propria associazione, attraverso la quale il radiantismo
del suo Paese è rappresentato.
IL RADIOAMATORE È PROGRESSISTA Mantiene la propria stazione tecnicamente aggiornata ed efficiente e la
usa in modo impeccabile.
IL RADIOAMATORE È CORTESE Trasmette lentamente e ripete con pazienza ciò che non è stato compreso,
dà suggerimenti e consigli ai principianti, nonché cortese assistenza e
cooperazione a chiunque ne abbia bisogno: del resto ciò è il vero
significato dello "spirito di radioamatore".
IL RADIOAMATORE È EQUILIBRATO La radio è la sua passione; fa però in modo che essa non sia a discapito
di alcuno dei doveri che egli ha verso la propria famiglia, il lavoro e la
collettività.
IL RADIOAMATORE È ALTRUISTA La sua abilità, le sue conoscenze e la sua stazione sono sempre a
disposizione del Paese e della comunità.