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II9CAR - SPECIAL CALL FOR
CARAVAGGIO: L'IMMAGINE DEL DIVINO

Il Ministero delle Comunicazioni ha ufficialmente assegnato alla Sezione ARI di Trapani il nominativo speciale II9CAR per la mostra CARAVAGGIO: L'IMMAGINE DEL DIVINO che si tiene a Trapani presso il Museo regionale Pepoli dal 15 Dic 2007 al 14 marzo 2088. Info su http://www.caravaggioimmaginedeldivino.com
Tutti i collegamenti effettuati con questo nominativo saranno confermati con cartolina speciale.
Cartolina QSL a richiesta via QSL MANAGER IW9FRA (Bureau / eQSL / LoTW)

The Ministry of Communications has officially assigned to the Section ARI of Trapani the callsign II9CAR special call for the exhibition CARAVAGGIO: IMAGINE OF THE DIVINE in Trapani at the Regional Museum Pepoli from 14 Dec 2007 to 14 March 2008. About http://www.caravaggioimmaginedeldivino.com
All QSO made with this special call will be confirmed with a special QSL CARD. QSL CARD on request via the QSL Manager IW9FRA (Bureau / eQSL / LoTW).


CARAVAGGIO: L'IMMAGINE DEL DIVINO

QUATTORDICI DIPINTI AUTOGRAFI, ESPOSTI AL MUSEO REGIONALE CONTE AGOSTINO PEPOLI DAL 15 DICEMBRE AL 14 MARZO, PER CELEBRARE I 400 ANNI DEL PASSAGGIO DEL PITTORE IN SICILIA. RUTELLI: "UN'OCCASIONE PER PROMUOVERE IL TURISMO CULTURALE IN SICILIA"

Trapani, 30 nov. (Adnkronos Cultura - tratto da www.adnkronos.it)

Un suggestivo viaggio alla riscoperta del tema sacro nelle opere siciliane di Caravaggio, tema al quale il pittore si è via via accostato abbandonando "il profano", in parallelo al suo peregrinare per l'Italia da Nord a Sud. 'Caravaggio. L'immagine del divino' dà il titolo alla mostra evento che si terrà al Museo regionale Conte Agostino Pepoli di Trapani dal 15 dicembre 2007 al 14 marzo 2008, per celebrare i 400 anni del passaggio del pittore in Sicilia.
Quattordici dipinti autografi, selezionati dal maggiore critico d'arte del Seicento, Sir Denis Mahon, autore, tra l'altro, dell'eccezionale scoperta della prima versione dell'opera "I Bari" che il Caravaggio realizzò tra il 1545 ed il 1546 a Roma e alla quale fece seguito una seconda e differente versione commissionata dal cardinale Del Monte, per quale il pittore di origini lombarde in quel periodo prestava servizio. “La mostra - ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività culturali - permette di leggere criticamente la vicenda drammatica di Caravaggio e del suo viaggio da Roma in Sicilia, dove ha lasciato tracce indelebili, ma è anche un'occasione importante per promuovere il turismo culturale nel territorio trapanese”.
L'esposizione, legata al binomio Caravaggio-Sicilia, bene si inserisce in un più ampio "viaggio in Italia - ha aggiunto il ministro Rutelli - con mostre, come quelle dedicate al Mantegna, Piero della Francesca e Tiziano, che hanno radici scientifiche e sono di interesse nazionale e internazionale. L'Italia non è solo Roma, Venezia e Firenze. La Sicilia rappresenta una delle tessere più preziose del mosaico nazionale". Un momento importante, dunque, "per poter incentivare nella nostra regione la valenza del turismo culturale, una delle strade che intendiamo percorrere per far crescere il nostro territorio", ha sottolineato Antonio D'Alì, presidente della provincia regionale di Trapani.
Realizzata da RomArtificio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano la mostra arriva da Malta dove ha fatto tappa al Museo nazionale dell'Archeologia, dal 29 settembre al 30 novembre, ed intende celebrare il 97esimo compleanno di Sir Denis Mahon, consacrando così la sua lunga e instancabile carriera di studi e ricerche.
E' stata un'intuizione fulminea a permettere l'acquisto della prima versione dell'opera 'I Bari'(nella foto), nel dicembre scorso, da Sir Denis Mahon per 50.000 sterline. Il critico d'arte, infatti, scova per caso all'interno di un catalogo d'asta il dipinto ed è insospettito dal fatto che avesse la medesima provenienza dell'opera "I musici" di Caravaggio, che aveva scoperto anni addietro e poi donato al Museo di Ashmolean di Oxford. A testimonianza della veridicità dell'opera alcuni elementi chiave come "una diversa prospettiva, la qualità dei colori e dei tratti, le luci del volto, la vividezza dei bianchi. Elementi che un copista non avrebbe potuto ripetere. I due dipinti hanno pari qualità e bellezza", ha sottolineato Mina Gregori, storico dell'arte che ha studiato l'opera e ne ha accertato l'autenticità.
Tra le quattordici importanti tele del Caravaggio, spicca l'assenza della 'Natività', rubata nel 1969 a Palermo che rappresenta "la perdita più dolorosa, all'interno di un panorama di opere che sono la quintessenza dell'elaborazione caravaggesca del sacro", ha aggiunto Claudio Strinati,soprintendente del Polo museale Romano. Promossa dalla regione Sicilia e dalla provincia di Trapani, l'esposizione mette in luce la capacità del Caravaggio di interpretare, in chiave innovativa e con risultalti suggestivi, temi sacri, ispirato dalle bellezze artistiche e architettoniche classiche delle quali la Sicilia è ricca. Sconvolgendo le tradizionali iconografie con nuove composizioni, l’artista seppe dar voce al sentimento religioso che caratterizzò la cultura seicentesca, dalle prove giovanili fino alle ultime tragiche opere.
Gli approfondimenti offerti dalla mostra dimostrano che il Caravaggio ripeteva più volte lo stesso soggetto, intuiziane dello stesso Sir Denis Mahon; che la genesi dell’esecuzione delle sue opere era complessa: radiografie dei dipinti hanno, infatti, individuato stesure sottostanti alle versioni finali. Il pittore copiava dal naturale direttamente sulla tela con disegni a pennello, che indicavano sommariamente la composizione e che, attraverso ripensamenti e modifiche successive, erano elaborati fino ad arrivare alla versione finale del dipinto.